domenica 4 novembre 2007
So Fisso Si o No?
Bellissimo concerto dei Zoo Zabumba al TorinoNotte Venerdì sera...(nel video la serata in erbaria di un mese prima... che tra l'altro mi ero perso) Amarcord e 'back in da days' in vero stile "Fango de Barena", 100% di puro funk in stile Venexian. Che beo. Da parecchio aspettavo di rivederli in giro, dopo un buco di almeno 6 anni.. Grandissimi come sempre, mi son divertito tantissimo, ma anche reso conto che i fans dei Sabumba sono ancora tanti e presenti, e non aspettano altro che vederli suonare ancora. La serata era una delle varie promosse da "ElectriCity - Musica nei campi elettronicamente corretta", un organizzazione atta a riportare la musica dal nei campi Veneziani, dopo le innumerevoli polemiche e proteste dei nostri defunti cittadini che preferiscono tv e lobotomizzazione (chiusa parentesi polemica, come dice il mio amico Bottin), "stemo qua a disquisìr..."
La manifestazione nonostante qualche serata di pioggia e vento è riuscita alla grande nei rispettivi campi e spero vivamente che possa trovare nuovi spazi e tempi in futuro. Daghea Giamba! (P.S. Giamba Sindaco)
Per la cronaca subito dopo il concerto si è fatto chiusura con la formazione tutta 'funkdeejayset' reduce dal FunkyClash! con GeeGee, Paina, The General e SoooOOoooOOOuull Brew... il tutto ovviamente supervisionato dal celeberrimo GianniChi? Beissimo.
Chissà che Jebho prima o poi capisca che c'è molta più voglia di Funk che di Reggae in quel di San Luca... no?
Ancora un grasso grassie ai grandissimi Zoo Zabumba!
Paina.
venerdì 19 ottobre 2007
Da Ol'School Fu**in Playlist

1. Super Rappin' - Grand Master Flash & The Furious 5 (1980)
2. Rappin - Curtis Blow (1979)
3. Funky Cold Medina - Tone Loc (1989)
4. Buffalo Gals - Malcolm McLaren (1982)
5. Rapper's Reprise - Sugar Hill Gang (1980)
6. M.C. Battle - Chief Rocker Busy Bee (1982)
7. You Be Illin' - Run D.M.C. (1986)
8. Let Me Clear Me Throat - Dj Kool(1996)
9. Shake Your Rump - Beastie Boys (1989)
10. Don't Believe the Hype - Public Enemy(1988)
Questa playlist forse la apprezziamo in 4... ma c'è tanta storia qui dentro, tanti samples, tanto passato e sicuramente una decade di esperienza musicale che (oggi finalmente lo si può dire senza spararla grossa) ha influenzato gran parte della musica elettronica attuale. Questi personaggi furono tra i primi a lavorare sui campioni, sui vinili, sullo scratch, sui remix, sul concepire un pezzo musicale partendo da altri 5 più vecchi e senza saper suonare uno strumento che sia uno.... e vendere milioni di dischi.
Il primo amore, il rap, dal quale poi ho conosciuto il vastissimo universo musicale, innamorandomi perdutamete del funk, del soul, del rhythm and blues, ma anche discomusic, jazz, reggae e molto altro, prende indiscutibilmente origini da queste persone. Oggi il mercato musicale permette a chiunque di sbizzarrirsi tra remix, cover e quant'altro, questa playlist non vuole assolutamente essere un decalogo o un esempio di campioni più usati, semplicemente una riflessione personale sulle radici del hiphop e dell'elettronica moderna, ma è comunque da tener presente assolutamente per chiunque intraprende avventure musicali elettroniche e non.
Per il resto... buon ascolto!
mercoledì 10 ottobre 2007
Cercasi album disperatamente.....

Dopo una piacevole chiaccherata con il buon Marco SoulBrew, ho scoperto un album storico che non sapevo di non avere, nonostante avessi il singolo pluricampionato che li ha resi famosi. Sto parlando degli Skull Snaps, un gruppo che nel 73 registrò il loro omonimo unico album, dal sapore molto funk e divenuto una pietra miliare e soprattutto introvabile (nonchè disco-rarità che in vinile viene valutato circa 200-300 dollaroni, wikipedia docet...). Oltre a non averlo mai ascoltato non sarà facile nemmeno trovarlo, in cd, diciamo impossibile in vinile.
Mi accontenterò del buon vecchio e caro web, o forse del mio FunkGuru che magari ce l'ha...
In ogni caso il singolo che consiglio oggi è "It's a New Day" appunto degli Skull Snaps, trovato in una compilation di Stone Cold Funk che un pò impolverata ho tirato fuori... Campionato da mezza comunità HipHop americana nel breakbeat iniziale, bello pestato e funk come dev'essere.
So che non starete nella pelle fino a che non troverò questo album quindi vi farò sapere al più presto!
Bea
P.S.
Ovviamente chiunque ce l'avesse e fosse disposto a venderlo... so qua.
domenica 7 ottobre 2007
OooOOooOOooOOooeeEEeeEEeeEEeeEEllll Generaaaaaaaaaaaal!!!!!

Finisce in grande stile il !FUNKYCLASH! del TorinoNotte. Beo tutto, bei tutti, pien de gente, e soprattutto:
EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEELLLLLLLLLLL GGGGENERAAAAAAAAAALLLL!!!!!!!!!
In una finalissima da pareggio/spareggio se ne esce con rarità giamaicane/africane-funk, che sicuramente gli hanno regalato bei punti. Intoccabile dai giudizi comunque anche l'ottimo SoulBrew, ormai consacrato Dan Aykroyd del TorinoNotte... ottimo funk/soul rigorosamente sui quarantacinquini originali... grande. A proposito, Sabato 20 Ottobre si esibirà al TorinoNotte per una serata tutta a base di vinili... non mancate!
Grossissima risposta del pubblico, che non smetteva di ballare, memorabili scene al Torino, mix tra ritmo funk, sudore, cubini, e 110% di pura energia ballabile, atmosfera incredibilmente black/soul come da copione, perfettamente riuscita!
Tutti contenti, Jebho in testa, anca Furio e Paina, nonostante l'eliminazione al primo turno, che nel finale han girato qualche mp3... da sottolineare anche l'irresistibile coppia SYD/PieroP dietro la consolle... spettacolo d'altri tempi.
Una buona idea da riutilizzare, il TorinoNotte si dimostra come sempre un spanna sopra a tutti quando si tratta di organizzare serate diverse dal solito, qui a Venezia.
Alla prossima!!!
daghea.
P.S.:
Un grassissimo augurio al buon Manny, che ieri xe' deventà papà!!!!
Benvenuta tra noi Dafne!
lunedì 1 ottobre 2007
Tutta colpa di Barry White.... ?

Eh si, fuori al primo turno.. bravo Paina!!!
In realtà me lo aspettavo, ma non ci credevo così tanto.. ma alla fine è andata.
Eliminato agli ottavi di finale del !FUNKYCLASH! competizione goliardica (forse non così tanto goliardica..) tra dj che ha visto la luce al TorinoNotte Venerdì e Sabato scorsi. Battuto da degli ottimi Lele&Costa, che giustamente han sfoderato chicche da sigle tv di cartoni animati anni 70 molto funky (tanto de capeo a Lupin III funky version)... vista la loro appartenenza al gruppo musicale "La Mente di Tetzuia".
Non è stata colta la mia decisione di portare forse troppo "lover style" all'interno della sfida. Ho mal pensato di mettere roba un pò più morbida per scaldare la pista visto che ero il primo, e far avvicinare la gente anche al ballo, a mio avviso un dj questo dovrebbe fare, piuttosto che mere auto-celebrazioni stilistiche dove poi il pubblico volta le spalle e non balla.
Che sia tutta colpa de Barry White? Troppo banale? in ogni caso il pezzo era "Don't Make Me Wait Too Long", messo come gran finale, una vera e propria dance-hit (forse pocofunk) ma trascinante e stra-ballabile, tenendo conto che non è neppure uno dei suoi pezzi più famosi, ero troppo contento nel metterla su.
Cmq mi è piaciuta molto l'interpretazione di Capitan Furio, il migliore della serata a mio avviso. Coreografico (gente lo voeva completamente nuo coa traversina), improvvisatore, one man show. La goliardia perfettamente interpretata, sempre a mio avviso, era quello che esattamente andava fatto in una situazione del genere. Ga anca messo un toco de Gustavo&Paina! Grande Furio.
Purtoppo eliminato anche lui.
Sono stato in ogni modo molto contento (e tronco) di come si è svolto il !FUNKYCLASH!, idea riuscita alla grande, la gente ha risposto molto bene con la propria presenza, a tratti podeva sembrar carnevàl.
Per il resto forse mejo così: Venerdì e Sabato !FUNKYCLASH! hosted by Paina. Torno a far l'mc! Daghea!!!
In effetti la mancanza di uno speaker che intrattenesse il pubblico e spiegasse come si evolve la sfida è mancata molto. Solo Capitan Furio ha aiutato molto in questo. Ma no ga servio par vinser! :-)
Aspetto tutti Venerdì e Sabato 5 e 6 Ottobre.
Prometto rime.
Paina.
sabato 22 settembre 2007
The Bertha Butt Boogie


Eccolo qua, uno dei miei Funk guru preferiti...
Jimmy Castor!! Chiamato anche "The Everything Man"... autore di canzoni, cantante, sassofonista e percussionista, produttore, arrangiatore.. persino cabarettista! Un genio del Funk, che ancora prima di finire il liceo aveva già scritto un pezzo da milioni di copie. Negli anni 70 col suo gruppo "The Jimmy Castor Bunch" cominciò a riempire gli scaffali dei negozi di dischi con tonnellate di funk, con un tocco molto personale e 'parlato', slang tipicamente usato soprattutto nelle collane di film neri 'blaxploitation' (prometto che ne scriverò in uno dei prossimi post..) e in particolar modo adottato in seguito dal 90% dei gruppi Rap Newyorkesi dall'inizio anni 80 in su.
Uno dei dischi che pù merita di essere ascoltato e che più adoro è "Supersound", copertina col logo in stile Superman, con Jimmy in versione supereroe del funk, praticamente un pazzo.
Ma la "title track" di questo post racconta la storia di questa Bertha che con il suo grosso, GROSSO culone riesce a ipnotizzare chiunque con il suo "Bertha Butt Boogie" intraducibile in Italiano (per chi volesse leggere il testo lo trova qui).
Eh mi sa pure che qualcosa di jimmy finirà pure nel concorso del TorinoNotte!!
Stay Stoned!
Paina
sabato 15 settembre 2007
Wreck Up A Version, Dj!!

Si, molti non ci crederanno ma in Giamaica a metà degli anni sessanta, in seguito all'indipendenza, i dj ("Selector", come da usanza del posto vengono chiamati, il "Deejay" invece da quelle parti equivale al "MC", al Maestro di Cerimonia, chiamato anche "Toaster" a chi prende il microfono in mano insomma...) cominciavano a rivoluzionare per primi la tecnica di missaggio dei vinili.
In Giamaica il Selector iniziò a spogliare i dischi dalle voci, tenendo solamente le "instrumental", e prendendo in mano il microfono i deejay cominciarono a reinventare e mischiare tra loro i brani. Poi cominciò a spogliare i dischi ancora di più, separando ogni traccia musicale. In questo modo, dissezionando i dischi in infinite parti, e miscelandole tra loro in continuazione si raggiungevano quasi infinite soluzioni. Costruirono infine delle gigantesche strutture di woofer e tweeter, usando la musica come arma per abbattere i suoi rivali, non sempre musicisti ma spesso anche politicanti.
L'influenza dell'isoletta giamaicana, si sarebbe fatta sentire presto in tutto il mondo, soprattutto quando a fine anni settanta in America naque l'hip hop, dove questo tipo di tecnica sarebbe stata utilizzata ripetutamente per le serate tra dj's ed mc's.
In Giamaica dunque il disco smise di essere un prodotto finito, e diventò una sorta di strumento musicale in più. E gli studi di registrazione (su tutti il famosissimo "Studio One" a Kingston, ancora aperto tra l'altro), vennero spinti al massimo delle loro possibilità, anch'essi divenuti uno strumento musicale a sé stante, e non solo una semplice sala di registrazione.
Ecco che il moderno concetto di remix, arriva da questa isoletta caraibica prima che da altri posti, e in maniera del tutto spontanea e naturale, forse istintiva.
Inutile elencarvi le infinite "version" diventate famose negli anni, gli amanti del TorinoNotte ormai le "odiano" da quanto sono state diffuse nel denso etere di campo S.Luca.....
Alla prossima!
Paina.
P.S.
Se tutto fila liscio ora forse riuscirò a mantenere la media del buon post settimanale... speremo!
sabato 8 settembre 2007
Torino@Notte !!FUNKYCLASH!!

Per la prima volta a Venezia, l'unica, inimitabile, incredibile sfida musicale! La musica dell'anima, il soul che è in ognuno di noi, quel ritmo che irresistibilmente ti fa ballare!
Signori e signore, Torino@Notte è lieto e orgoglioso di presentare il primo "TorinoNotte FUNKY CLASH!!"
Sfida musica contro musica, fantasia contro fantasia, dj contro dj, perchè ne rimmarà soltanto uno!!
Jebho.
P.S.
Me raccomando fioi venì a canòn.
domenica 26 agosto 2007
Appuntamento al 1mo Settembre!

Un invito particolare a tutti i lettori di questo blog:
Sabato 1 Settembre dalle 18.00 in poi ci sarà l'inaugurazione della sede ufficiale Ecoink e Lamaiadesnuda, nonchè la realizzazione a breve di uno studio di grafica, il mio progetto personale all'interno della sede, in Calle del Traghetto di Ca'Rezzonico, dove già peraltro sono operativo.
Ci saranno aperitivi a volontà e cicchetti vari, e la serata potrà continuare con l'inaugurazione del CircuitoOff nell'isola di S.Servolo per chi vorrà.
Ovviamente, la compagnia fedele di buona musica Funk/Soul/Jazz non mancherà (così do senso a questo post che con la musica centrava gran poco...).
Di conseguenza colgo l'occasione per scusarmi con chi pensava avessi dimenticato questo blog (al contrario, ho anche preparato delle t-shirt!), ma in questi giorni (direi anche mesi) il tempo libero è stato dedicato interamente a questo progetto, che cambierà la mia vita (in qualsiasi caso), fatemi l'in bocca al lupo!
Grassie.
P.S.
Cekk, ma soeo ti eh, ti pol farme i Auguri invesse... (all'università portava ben) :-)
mercoledì 1 agosto 2007
Northern Soul

Sono da pochissimo venuto alla conoscenza approfondita di uno dei movimenti più importanti della storia di quella che oggi chiamiamo 'discomusic' riferendoci in realtà più in generale alla 'club culture' legata al mondo delle discoteche piuttosto che ad un genere musicale in particolare. Parlo, anzi scrivo, del Northern Soul, un movimento incredibilmente underground (mai in nessun altro contesto questa parola può esser usata meglio... nonostante abbia praticamente perso il suo significato) nato nel Nord dell'Inghilterra a cavallo tra la fine degli anni 60 fino a metà dei 70, un fenomeno che probabilmente non si verificherà più, o sarà molto difficile che possa verificarsi ai giorni nostri.
E' stato creato da una fetta della società più povera Inglese di quel periodo, la classe operaia medio giovane che 5 giorni su 7 non vedeva la luce del sole chiusa in fabbriche grigie e rumorose, ma che nel week-end dava sfogo totale a uno degli instinti più antichi della storia dell'umanità: la danza.
La particolarità di questo movimento (definito 'Northern Soul' dal celebre giornalista Dave Godin) stava nel fatto che nacque proprio in rottura con le tendenze londinesi di quel periodo che cominciavano a trovare nel rock più psichedelico la loro rotta, e soprattutto perchè insediò una delle più importanti regole basilari per i Djs che in quel periodo cominciavano a fiorire in tutta la loro forza: la ricerca maniacale e perchè no 'feticista' del vinile più raro e introvabile.
In men che non si dica i più bravi Dj del Northern Soul cominciarono a fare i primi viaggi in USA a scovare rarità, già, perchè la seconda caratteristica di questo movimento era il sound, il SOUL più veloce e carico di sentimento (rigorosamente nero...) ricco di immancabili archi e testi struggenti ma carichi di messaggi d'amore, che in America aveva regnato quasi 10 anni prima con etichette famosissime come la Motown, e che vedeva le proprie star diventate ormai 'vecchie', rinascere in maniera portentosa nel nord dell'Inghilterra. Una cosa che non si era mai vista prima. L'avvento delle droghe ovviamente era di casa, e l'LSD spopolava già... comunque il mondo continuava il suo percorso musicale, ma in posti come il Twisted Wheel Club, o il Golden Torch piuttosto che il Wigan Casino o il Blackpool Mecca con Dj's del calibro di Ian Levine o di Colin Curtis si respirava aria Soul, e si ballava fino al mattino (proprio con l'aiuto delle droghe...), e la cosa incredibile è che solo in questa precisa zona geografica si manifestò questa ricerca maniacale del Soul, Djs ma anche ascoltatori cominciarono a diventare veri e propri collezionisti di dischi e chi trovava la rarità più energica e ballabile poteva perfino diventare famoso.
E' chiaro che un movimento basato su ricerche di vecchi dischi doveva inevitabilmente arrivare alla fine, ma chiunque ne fece parte lo ricorda come una delle cose più belle, l'essere parte di qualcosa che la gente 'normale' non comprendeva, fuori da ogni fashion londinese o dai canoni inglesi, ma carica di energia, passione e voglia di ballare, alcuni la definirono l'inizio della Rave Culture. In ogni caso alcune rarità viniliche suonate solo in quei posti furono poi comperate molti anni dopo anche a cifre di 30.000 sterline, da chi magari aveva sentito metter su quel disco per la prima volta.
P.S.
un grassissimo grassie al Cekkino per lo splendido libro di Bill Brewster e Frank Broughton
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